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In questa sezione SRM rende disponibile la consultazione di rapporti dettagliati sul contesto economico e politico dei Paesi Mediterranei elaborati dal Servizio Studi Intesa Sanpaolo.

Showing 1–10 of 71 results

Egitto – Focus Economia – Novembre 2017

Accelera la dinamica del PIL. Le misure di stabilizzazione e le riforme supportano la crescita e il ritorno dei capitali esteri.


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Turchia – Focus Economia – Novembre 2017

Crescita più forte del previsto quest’anno ma vista in rallentamento il prossimo. La debole posizione esterna ha spinto le agenzie a portare il rating del debito sovrano sotto l’investment grade.


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Israel – Focus Economia – Ottobre 2017

Dinamica dell’economia superiore al dato medio dei Paesi avanzati, grazie alla domanda di beni e servizi ad alto contenuto tecnologico. Posizione fiscale ed esterna solide sostengono il rating nella parte alta della scala.


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Egitto – Focus Economia – Giugno 2017

E’ attesa in accelerazione nel medio-lungo periodo la crescita trainata da investimenti ed esportazioni. I mercati finanziari apprezzano le misure di stabilizzazione concordate con il FMI. Forte interesse per le emissioni in valuta.


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Tunisia – Focus Economia – Giugno 2017

Crescita in graduale recupero. Il deterioramento della posizione fiscale e di quella esterna portano a nuovi tagli del rating ma il FMI conferma il suo sostegno finanziario al paese.


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Il report sugli Emirati Arabi Uniti segnala che l’economia frena a causa della congiuntura petrolifera e del consolidamento fiscale, ma continua a crescere a ritmi sostenuti la parte non idrocarburi; positivo il saldo commerciale italiano.


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Marocco – Focus Economia – Marzo 2017

Il report sull’economia marocchina segnala che la crescita è in accelerazione grazie al recupero della produzione agricola; si evidenziano inoltre effetti contenuti sull’economia provenienti dalle tensioni regionali grazie alla stabilità istituzionale garantita dalla monarchia.


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Turchia – Focus Economia – Marzo 2017

Il report sull’economia turca evidenzia una crescita debole ma vista in contenuto recupero. Inoltre il rating delle maggiori agenzie risulta sotto l’investment grade.


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Egypt – Focus Economia – Novembre 2016

In questo report sull’economia egiziana si evidenziano inflazione e tassi d’interesse in rialzo nel breve termine con il deprezzamento del cambio. Sono attesi nel medio periodo un recupero del ciclo e una riduzione degli squilibri.


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Libano – Focus Economico – Aprile 2015

Le tensioni geopolitiche frenano la crescita dell’economia ma non i flussi di capitale dall’estero.
Le statistiche ufficiali più recenti riguardo l’andamento dell’economia in Libano si riferiscono al 2013 e indicano una crescita del PIL del 3%, dal 2,8% nel 2012. Il buon andamento dei servizi, l’aumento della generazione e della produzione manifatturiera, pur a fronte del crollo delle esportazioni e del calo dell’attività di costruzione, suggeriscono nel 2014 una crescita del PIL compresa tra il 2 ed il 2,5%. Nel 2015, l’economia beneficerà della discesa dei prezzi degli idrocarburi, con conseguenti minori costi per aziende e consumatori. Nel prospetto informativo rilasciato a fine febbraio in occasione dell’emissione di un prestito sull’Euromercato in dollari, il Ministro dell’Economia ha indicato per il 2015 un tasso di crescita del 2,5%. L’EIU prevede +3%. Per quanto riguarda la dinamica dei prezzi, Il tasso tendenziale d’inflazione, dopo aver accelerato la scorsa primavera toccando il picco all’1,7% a marzo 2014, spinto dagli aumenti di prodotti alimentari e costi delle abitazioni, ha successivamente frenato, chiudendo il 2014 in calo tendenziale (-0,7%). A febbraio 2015, l’indice dei prezzi risultava in calo tendenziale del 2,8%. Con riferimento ai conti nazionali, nel 2014 il deficit pubblico è sceso all’8% del PIL, dal 9,3% nel 2013. Il rapporto debito pubblico/PIL era pari al 134,2 nel 2014. Infine, La Bilancia dei pagamenti registra un consistente deficit corrente (mediamente pari al 18,4% del PIL nel quinquennio 2009-13) dovuto alla parte commerciale (deficit medio 32,9% del PIL nel quinquennio 2009-13). A fine 2014 le riserve in valuta ammontavano a 39,2 miliardi, da 36,3 a fine 2013. Questo valore si confronta con un fabbisogno finanziario estero nel 2015 stimato da EIU pari a 12 miliardi di dollari, per un reserve cover ratio di 3,3.

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